Notti
Ci sono notti, in cui il frastuono dei ricordi
è così forte che non permette di chiudere gli occhi.
Notti, in cui sai che dovrai alzarti presto.
Ma sei sveglio.
E pensi e ripensi al quel giorno.
Notti, in cui cerchi invano sollievo in distrazioni,
invece sei assediato da pensieri dispettosi.
Immagini che vorresti non aver mai visto,
parole che non avresti mai voluto ascoltare,
facce che non avresti mai voluto vedere.
Quelle notti, immateriali legioni di spietati
conquistatori t’invadono la mente, radendo
al suolo le certezze, e ti torturano negandoti il sonno.
E tu speri inutilmente che, prima o poi,
la stanchezza ricacci quei pensieri
nei profondi recessi da cui sono emersi.
Speri che quelle schiere di ricordi,
in fondo, siano solo terrifici incubi,
che si dissolveranno con le luci dell’alba ... e speri.
Speri ancora che la prossima volta che guardi l’orologio,
le ore della notte si siano dissolte nel sonno.
Ci sono notti, come questa,
in cui non resta altro che riaccendere
la lucina sul comodino e scrivere,
sperando di addormentarsi con la penna tra le dita.
©
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