Per respirarla
Rita Minniti
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Prima dell’alba,
vagano incerti i sogni,
ancora addormentati.
Tramano sopiti,
nella quiete del risveglio
l’ora a venire
annunciata dalle primi luci,
e s’arrendono
alla vista d’una stella,
che sfibrandosi scompare.
E’ disordinato lo spazio,
tra la veglia e il sonno,
e lo sforzo di ritrovarsi in un volo
che somigli
a quello d’un gabbiano,
s’irrigidisce
al fiato respirando.
La voglia d’un caffè
restituirebbe il buon umore.
Perché aspettare il sorgere del sole?
Nel deserto di voci ancora spente,
s’alza il vento,
leggera brezza s’irradia al cielo,
dipingendo man mano
quella dolce vista
che gli occhi attraversano,
come fosse un ponte,
tra le nuvole e la foschia,
per gustarla,
per respirarla
prima del suo dileguarsi
al mattino.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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Silvia De Angelis2 giugno 2014
Emozioni dense d'alba, che l'autrice ha saputo sottolineare con una particolare grazia e originalità, consone al suo scrivere Poesia molto apprezzata

