Sempre così sarà

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (18)
sarà così fino a quando seriamente i politicanti faranno leggi che combattono questo sfruttamento, intensa,
condivido pienamente ciò la brava autrice scrive nella nota ... sino a quando a questi signori nn sarà impedito di traghettare verso la morte donne e bambini resterà tutto come sempre... bella denincia bella lirica...
Sempre così sarà ... finché il dio denaro serpeggerà nel cuore di questa gente senza scrupoli che non guarda, al di là dei propri interessi, il volto del fratello ... che spera e si dispera ... Versi toccanti che lasciano il segno dentro l'anima.
Il mondo inermi dalla situazione sociale, assiste con l'ansia del cuore, ma nulla può difronte all'impeto, bella e devastande difronte all'atto che emerge
Un indignazione a cui mi sento di partecipare in quanto è sempre un colpo al cuore ed una vergogna che Non si riesca ad arginare questo fenomeno. Dai versi traspare questo cuore dilaniato di un autrice, sempre sensibile ai temi sociali.
Un atto di accusa trascritto in versi poetici! La nostra poetessa questa volta si è soffermata sul dramma degli immigrati e lo ha fatto con una serie di particolari interiori mettendo in mostra tutta la sofferenza e le speranza di tanti migranti che si imbarcano con una futile speranza, ma dietro di loro c'è la mano assassina degli sfruttatori che calpestano la dignità umana per sfruttamento! Si è levato alto dal cuore della nostra autrice il grido di dolore e di solidarietà verso questa povera gente indotta alla fuga per fame. Una denuncia che condivido pienamente apprezzando i versi di questa lirica molto diretti e significativi, brava Sara! !!
speriamo non sia sempre cosi, dove può arrivare il delirio umano? sempre più giù, questi sono gli anni della "pochezza" mentale e poi si parla di tecnologia e sviluppo... ma solo nel campo economico... la vita degli uomini poveri è sempre meno importante... splendida Sara complimenti
Fino a quando raccoglieremo lacrime da una parte e silenzi dall'altra, sarà sempre così e nulla cambierà. E' tempo ormai che si prenda coscienza di questo fenomeno da parte di tutti e soprattutto da parte dell'Europa, se si vogliono evitare ulteriori tragedie umane. Con molto acume e grande attenzione emotiva la brava Autrice mostra ai nostri occhi e al nostro cuore le conseguenze disumane di tanta povera gente, vittima di profittatori senza scrupoli.
Sempre così sarà? Mi consenta la Poetessa di aggiungere un punto interrogativo al titolo della sua poesia di denuncia del dramma dei migranti, dei disperati che cercano la speranza di una vita, di un domani migliore! La Poetessa ha ragione nel fotografare la drammaticità della situazione esistente, della cinica insensibilità verso i nostri fratelli più sfotunati di noi! La situazione cambierà? Io credo di si perché il vero dramma dell'Umanità è la diseguaglianza e fino a quando non torverà una soluzione il mondo non avrà pace, né in senso fisico, né in senso etico e spirituale. Quando lo capiremo, se mai lo capiremo, sarà troppo tardi! Ho fiducia nell'intelligenza del genere umano! Speriamo...
Un dramma che si ripete ormai da anni che lascia una profonda amarezza e tanta rabbia perché si tratta di morti annunciate... Poesia apprezzata per la profondità del contenuto.
"lacrima spaccata sulla roccia del cuore." Questo verso mi ha colpito profondamente perché da davvero il senso del dolore e del dramma. Una lacrima che va contro la sua stessa natura, passando dallo stato liquido a quello solido... come venutasi a seccare per la sofferenza accumulata... e così cadendo sbriciolarsi in mille schegge senza nome, andando a confondersi nel profondo vuoto di questa amara terra.
Purtroppo le tue parole sono vere. La lirica è scritta veramente bene. la scelta delle parole fa sì che tocchino il cuore riempiendolo di dispiacere, ma come dici tu,"sempre così sarà".
Poesia che come un urlo disperato arriva a Dio, ma che sembra che nessun politico ascolti
Le lacrime dei disperati hanno già il sapore del fiele che scava solchi profondi di ingiustizia. Fino a quando una barca prenderà il largo perché da dove parte c'è fame, guerra e ingiustizia sociale, noi, nemmeno noi, che pur li accogliamo, potremmo mai sentirci con la coscienza pulita. Tema molto sentito ed espresso con profonda umanità.
Profondi versi di una triste constatazione che certe sciagure da evitare si ripetono sempre. Versa sangue e lacrime gente disperata e fiduciosa di approdare su una spiaggia di fortuna. Mi duole dirlo ma credo che la storia si ripeterà all'infinito. Molto sentita, brava come sempre.
Una riflessione che affronta un tema sociale sempre maggiormente diffuso espresso attraverso immagini cariche di drammaticità. Versi che toccano il profondo del cuore e che generano un forte senso di impotenza per un problema al quale non si riesce a trovare una soluzione adeguata. Molto sentita.
Molto bella questa poesia sul sociale, decantante l'odissea dei profughi che, d'altre sponde provenienti, approdano su lidi d'accoglienza, inconsci della sorte che li aspetta. Non rimangono che lacrime e sangue su pietre già calpestate dai loro predecessori, visto l'inadeguatezza delle strutture ospitanti e la mancanza dei fondi. Non resta, una volta arrivati, che piangere su pietre già calpestaste dai loro predecessori. L'affermazione nella chiusa della poetessa è esortazione a non dimenticare chi ancora soffre la fame.
Un tema che è una piaga sociale; una situazione arrivata allo stremo tra i cuori gelidi ed inutili di politicanti che non sanno gestire situazioni e un menefreghismo da parte del resto dell'Europa. Gli unici a farsi in quattro per soccorrere questa povera gente sono i piccoli comuni di accoglienza e i privati cittadini. Bella lirica di denuncia.















