L'addio
estro non diede beltà
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Di passioni marasma improvviso
ribolle nell'animo atterrito,
dall'odio che contrae il tuo viso,
sbriciolando un cuore impietrito.
Risvegliarsi in un mondo reale,
che dilania e cancella l'amore,
provare un dolore infernale
generato dal tuo cieco rancore.
Oh! se conoscessi l'anima mia,
percorrendo le vie del mio cuore!
potresti accettare la mia follia
lenendo il tuo e il mio dolore.
Oh gente! Oh spazio! Oh tempo, va via!
Lasciami placare il suo furore.
©
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
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