Consolazione
elena rapisa
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S'è alzato un vento di mare
che monello s'attorciglia alle vesti,
vi aderisce svelando l'armonia delle forme
che mi sfarfallano allo sguardo,
mi destano, m'intrigano.
Come vorrei assopirmi tra quei seni
così teneri e morbidi,
fanciulla sconosciuta
che nel dolce mattino di maggio
m'hai rammentato che i sogni
avversano l'oltraggio del tempo.
Un lungo, breve attimo
e già sei scomparsa.
L'inquieto mio visionario cuore
ti accoglie fra i ricordi.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli30 maggio 2014
Una poesia delicata e splendidamente evocativa I sogni lottano e s'insinuano fra le cime frastagliate della vita una riflessione che induce a non arrendersi mai perché il tempo è fugace, non attende... Adesso e ora ...
Duilio Martino2 giugno 2014
Grande sensibilità, mai smettere di sognare e... assecondare il "vento" del tempo... combatterlo è partita persa. La nota ti fa onore!


