Sono
Sono
trigonometrie celesti
le mie fragili sponde
e si assottigliano al suono
dell'abituale ritorno
dell'onda del mare
che sa sfogliare
anche la roccia più dura
e che batte
alla notte
il ritmo del cuore
e si sciolgono in sale
tutte le scie di pensiero
che dipingevo quand'ero
qualcosa che ora
non ricordo
ma
resta lo sguardo
di un solitario cielo stellato
che di me tutto comprende
anche quel niente
che mi piace donare
a chi mi guarda sincero
a chi prova ad amare
©
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