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Famiglia 1 giugno 2014 · lettura 1 min · 3281 letture

E noi svanimmo

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Fu l’estate, a scavare sotto pelle nel coraggio, unito alla speranza, trovata a pezzi su una strada bagnata di settembre. Non ci fu il tempo per chiedere all’addio di restarne fuori, finché sorpresa t’ho ritrovato l’altra sera, con il tuo solito sorriso che rideva agli occhi. Così ti strinsi, nell’amore sconfinato che mai tradì lo spettro del singhiozzo, tenuto in gola, perduto nello spazio d’una tenerezza stretta a caro prezzo tra le mani, quando la sveglia, svegliò di soprassalto il sogno, e noi svanimmo oltre le parole, oltre noi stessi, padre mio, a quell’abbraccio preso in prestito e amaramente pregno di ricordi.
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Rita Minniti
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Commenti (4)

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Rosita Bottigliero7 giugno 2014

Nel silenzio di un ricordo e a passi lenti... Mi emoziono alla lettura... Sono gemme di poesia. Complimenti

Paola Vigilante7 giugno 2014

Un sogno che porta con sé i ricordi di un affetto importante ed unico, al cui risveglio resta amarezza nel cuore per qualcosa che forse poteva essere e non è stato. Dedica carica di sentimento, molto intensa e sentita.

Julie8 giugno 2014

Sentire la stretta di un abbraccio indimenticabile e riprovarne la gioia attraverso l'immaginazione, svegliarsi dal sogno di dolci sorrisi e caldi sguardi per cadere nel baratro del dolore, appesa al filo dei ricordi che pur amarissimi impreziosiscono il cuore. Meritatissimo riconoscimento.

Enrico Baiocchi8 giugno 2014

Spesso i sogni superano di gran lunga la realtà, e son convinto che quest'abbraccio così intimo, così intenso, così pieno di vita, in effetti non sia un sogno, ma un desiderio talmente attuale e costante che non può essere annullato da alcuna sveglia. In questi versi è profonda l'amarezza per un evento improvviso che non ha lasciato spazio alle parole, ma il ricordo di quel sorriso tanto amato non è preso a prestito dai sogni, è solo un'icona animata che accompagna il cammino dell'autrice.