Sono certo che ti va
Giorgio Lavino
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Mi ricordi la mia compagna fissa
la libertà dei vent’anni
che correva spavalda
per gettarsi senza paura
nel fuoco delle sorprese
Ti cammino addosso
terra mia
senza farmi vedere
Nelle notti del silenzio
Nei giorni del frastuono
Senza chiederti nulla
Ti osservo
cicala telematica mia
quando sfogli
Il mondo virtuale
che ti scorre davanti
Apri la tua anima
e tira fuori l’amore
che hai dentro
per me e mamma
E stringici forte alle tue viscere
fino a farci calare dentro
per cercare il calore
viatico vero
per la nostra famiglia
(Se ti va
Si sono certo
che ti va)
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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