In giro
Giorgio Lavino
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S’imbrattano di farina appiccicosa
questi passi che rallentano il corso
fino a sciogliersi in pensieri muti
Campane non ci sono
in questi mucchi di tetti
In lontananza si sforzano
a farsi sentire sibili
un tempo acuti insaziabili
Non ci sono girotondi di mani
che non desiderano l’effimero
Non ci sono occhi
che guardano per vedere
Non ci sono vecchi
che raccontano la verità
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Francesco Rossi2 giugno 2014
Impressioni vive frutto del momento in cui ci si sofferma a osservare e allora ben venga questo monito poetico.

