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Ribellione 3 giugno 2014 · lettura 1 min · 1445 letture

Povero sonetto!

G
Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
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In questi tempi vado constatando che del sonetto non c'è alcun effetto e con pazienza lo vo esaminando, poiché mi sorge in mente un sospetto. A leggere mi metto fino a quando non trovo qualche verso più ristretto e quello sdrucciol che sto conteggiando risulta proprio d'essere in difetto. Ed anche la struttura va allo sbando; quartine in rima senza alcun rispetto di regole ed un ritmo ch'è nefando. Chi ha fatto tutto questo è un inetto ed or da solo mi sto lamentando: "Quant'era bello! Povero sonetto!".
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Sonetto continuo. Schema: ABAB/ABAB, ABA/BAB. Non potendo rispondere ai commenti, aggiungo nota: La dialefe è una figura metrica che consente il distacco della vocale iniziale dalla vocale finale fra due parole.

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L'autore
Giuseppe Vita
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Commenti (2)

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e
ex Lorenzo Crocetti3 giugno 2014

Sono perfettamente d' accordo con l'Autore della presente poesia. Io, che sono un cultore del sonetto vedo che è invalso l'uso di chiamare sonetti composizioni che col sonetto, che ha regole fisse ed inderogabili, non hanno nulla a che fare. Mi fa piacere che l'Autore rilevi i difetti dei falsi sonettisti. Però... Stia bene attento anche lui a non cadere nell'errore che egli contesta, quello cioè della metrica. Il quarto verso della su prima quartina appare, in contrasto con gli altri endecasillabi, essere invece un decasillabo. Per renderlo perfetto manca un monosillabo che aggiusterebbe il verso: "poiché mi sorge in mente un GRAN sospetto." Mi congratulo con il bravo autore di sonetti e gli faccio i migliori per la continuazione.

s
sergio garbellini3 giugno 2014

Visto che siamo in sede di critica riguardo alla metrica devo dare ragione allo Strimpellatore per quanto concerne quel quarto verso ed alla correzione dello stesso. Ma il sonetto presentato rivela una sacrosanta verità, ed io che sono un fautore degli endecasillabi e delle rime, devo prendere atto e dare ragione all'autore per quel che concerne la crisi del sonetto. Anche in questo sito siamo rimasti in pochi a difendere la metrica e le rime, comunque mi congratulo con l'autore sia per la trama autorevole che per il suo presentare opere degne di lode, complimenti vivissimi.