385 lettori online · 359.076 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Dialettali
Dialettali 3 giugno 2014 · lettura 2 min · 1967 letture

L'amìo traditore

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
+ Segui
Ti preferivo timido e allezzito pittosto che spavardo e prepotente. Seòndo me ti sei rincoglionito ma ti volevo bene da pezzente. I vaìni rovinano la gente, ner caso un tu l'avessi già capito, t'illudi d'esse tanto intelligente e invece pare t'abbino abbortito! Povero Pallevizze, che finaccia! Hai messo su palazzi e macchinoni ma del caro compagno nun c'è traccia. Mi fai pena con tutti i tu miglioni, senza ir coraggio di guardàmmi in faccia, se c'incontriamo solo te scantoni. A me mi manca uno per fà due ma i sordi che t'avanzo nun li voglio, tienili strinti drento il portafoglio se sei malato sono cose tue. Usando anco con me la tu furbizia un ti sei accorto, perché un sei una cima, di vanto sei più povero di prima sagrifìando ar citto l'amicizia. Ciao Pallevizze, me ne vado a cena, m'hanno invitato dell'amici cari, se ne riparlerà se nun ti spari, ribadisco, però, che mi fai pena e l'euri che ciavrai, che sono tanti, speriamo tu li spenda di purganti.
♥ 0 💬 2
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Versi in vernacolo livornese

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
e
ex Lorenzo Crocetti3 giugno 2014

Un doppio sonetto con coda, e, voilà, il nostro Tarabella ti ha già delineato un carattere con la sua solita e classica ironia toscana (restringo, nella fattispecie: livornese). Nel fondo delle poesie di Tarabella, si pensi quel che si vuole, se non ci fermiamo alla battua esteriore, che fa ridere e diverte, si ritrova sempre un grande afflato morale ed un insegnamento. A costo di ricoprirsi, ve lo garantisce lo strimpellatore.

Enrico Baiocchi3 giugno 2014

Versi sagaci e pungenti, un'ironia che non perdona, nasconde l'amarezza per aver considerato affidabile un essere poi manifestatosi spregevole, in cui l'unica risorsa che le rimane sono i soldi quasi certamente mal guadagnati. Molto apprezzata nella forma e nel vernacolo espresso, colmo di musicalità.