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Impressioni 4 giugno 2014 · lettura 1 min · 3020 letture

San Lorenzo

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Quando la sera costruisce malinconie sui ponti delle mie speranze, scorre un fiume chiaro di melodiche magie mi afferra una limpidezza e morde. Torna, il prato verde dei fiori accesi quando il tempo scultore modellava l’anima bellezza di accordi su muri inesistenti e organza di fiori silvestri, sui profili delle mie colline. Quando la sera odorava di erba e rugiada di paesi le ginestre e il Borro sulla soglia soave il leccio di guardia ai Cappuccini, l’erta sui ricordi adolescenti. Si fa chiaro l’argento che adornava il tuo volto greve quando al crepuscolo mi accosti al petto, memore di sogni innocenti chiudo gli occhi e ti vedo, la tua cittina nonna, dorme lieve.
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A mia nonna paterna. * Cittina nel Valdarno vuol dire bambina. Foto d’epoca del convento dei cappuccini di Montevarchi. Il convento dei Cappuccini di Montevarchi con l’annessa chiesa di San Lorenzo si trovano appena sopra la località Pestello sul colle chiamato appunto "dei Cappuccini". Il Pestello, le mie radici ...

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (6)

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D
Delinquente4 giugno 2014

Poesia così piena di calore affettivo e parole al cioccolato da renderla alimento per la gioia della lettura, questa toscanaccia poetessa ci culla con odi alla sua terra, lei che vive nella rena dell'Ombrone, nella tana del lupo dell'italica bellezza. Ci sorprende sempre con le sue liriche che vanno dalle auliche dolcezze (come questa San Lorenzo) alle più tetre ombre di anime nere (dove lei è maestra)

s
santo aiello4 giugno 2014

Dolce malinconia in versi, quando i ricordi si vestono di rugiada, di argenteo svanire in quel tempo che riposa come mai nel cuore. Un percorso ricco di immagini ancora vive, di un incontro con quella bambina che guardava il cielo, di rondini passate verso altre primavere, altri mondi mai cosi lontani. Un dolce poetare, un viaggio dentro di se. Bellissima.

Una lirica che rende partecipi delle emozioni provate dall'autrice. "Torna, il prato verde dei fiori accesi quando il tempo scultore modellava l'anima..." mi hanno colpito in particolare questi versi col quale l'autrice fotografa un momento particolarmente felice della fanciullezza. Talvolta i fiori sembrano accendere il creato, in certe giornate di primavera e il tempo, in questi luoghi senza tempo, sembra essere un maestro che comunica direttamente con la nostra anima. Ottima.

Elle4 giugno 2014

Versi che ripercorrono con un dito il tratto di una vecchia foto tra le mani, un salto di emozioni che danzano nella memoria dentro il cuore e l'immagine riflessa è un sorriso dolce- malinconico che spande nell'aria un buon sapore avvolgente, un caldo soffice, tepore di famiglia...

Annamaria Barone4 giugno 2014

è una carezza bellissima, che lenisce ed addolcisce l'anima, è profumi e silenzi e poi ricordi che si stemperano nella bellezza della poesia, emozione che avvolge, languore di passato che sembra ancora più prezioso quando lo si racconta in punta di cuore

Paola Galli9 giugno 2014

dolcezza, malinconia e tanto affetto, verso luoghi natii, verso ricordi d'infanzia e di chi ha guidato i passi incerti di bambina con amore puro, sincero, quello che solo una nonna può dare!! bellissime immagini scorrono tra i versi di paesi antichi di paesaggi lontani che mai si perderanno!