E ammazzo il peggio!
Perlanera1
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Risento quel sussurro tra le foglie
tremanti sopra l'alito dei venti,
i cinguettii leggiadri, i lieti canti
d'aurora, il mare dentro le conchiglie.
Ricordo i tristi pianti e ne sorrido
pensando che la vita è andata avanti
comunque sia, sciogliendo al tempo il nodo
fissato, arrugginito come un chiodo.
Adesso scrivo e rido e alzo il bicchiere
brindando alla mia vita, alla mia morte,
compagna d'ogni sbronza nelle sere
in cui spalanca al cielo nuove porte.
Bukowski mi racconta da un passato
remoto, vivo più di tanta gente
che "vive", più sincero del presente,
quel vuoto mascherato innanzi al niente.
E scrivo, bevo, leggo, rido e canto
strappando il velo al volo di un miraggio,
un brindisi a Bukowski, un altro assaggio...
sorseggio il tempo e scrivo e ammazzo il peggio!
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Perlanera1
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