Una anzoncina napoletana
Luciano Tarabella
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Rigiro fra le mane
un fiorellino modesto
con du petali sbiaditi
e mi hiedo dove sono finiti
i giorni mia
passati a fà casino.
Ora mi sento propio
un vecchiettino di vélli lenti
un po' rinfiosecchiti
che scrivano
versacci immusoniti
di tenero rimpianto.
Qui vicino
c'è quarcuno
che canta una anzone
che, stranamente, so.
E' un motivetto
ma mi potrei sbaglià
napoletano.
Partecipo
stranito
all'emozione
perciò scrivo
l'ennesimo sonetto
un verzo doppo l'altro
piano, piano.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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