Reset

Non sei aporia
in questa notte
pulita e sola.
Mentre
faccio terra bruciata
del mio ieri.
Inseguendo le impronte calde
dei tuoi piedi
sul pavimento.
Verso la mia genesi rosa,
a vagire l’incipit del destino.
In uno scuro e deserto abisso,
apostata e informe,
sotto la pioggia di fuoco.
Creazione di pensieri,
di garofani cobalto.
Una cornice a pezzi
per donarti
la mia asettica immagine.
Togliendo il velo
di fumo e zolfo.
Il ritorno nuovo:
qualcosa che ha il sapore
di nascita, di selvaggio e di sano.
Nudi come l’inizio,
a nuotare nel Gehon.
Quando c’è ancora chi crede
alla storia della foglia di fico.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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