Ideali in_coscienza
Un vento selvaggio con la voce strana
come un santuario - mentre la neve cessava
spazzò via il gemito oscuro
(erano respiri) dalla tela delle decadenze
e le gitane lingue celesti
in vena d'indulgenze, gridano il nome sulla fiamma
coprendo le nebbie con fazzoletti.
Quattro parole: "seta rossa" e "ampolle di vetro"
Depositata la brina a zucchero
nello stupore di un domani senza notte
lasciano sulla saliva mormorii di velluto
schizzi ribelli i filamenti di marzapane
Per ogni evenienza una Fiala Magica
sulla voglia rintocchi di impavida follia
e i battiti a scendere nel silenzio
per un tutto che si assapora
Scampato agli incendi per distrazione
ripiego su minuti di materia densa ad irrorare
come un collezionista folle
e nel benessere di un grido perso
devio all'interno dell'equivoco
"mi sfiorasse un dito"
il pelo della pelle sopra un braccialetto al polso
impiccato ad un ramo in fumo...
- sono brace d'orgasmo -
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L'autore
negliocchiDesiderio
Perché limitarsi ad un'unica entità? Maschio e Femmina che si fondono sul filo delle parole, a volte diventano Magia altre volte Peccato. I colori si materializzano sempre dagli occhi, crocifissi a fuoco sul mio Desiderio.
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