Scalando l’arcobaleno

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (5)
Quattro quartine interessanti ben ritmate e con metafore sia sognanti che con riferimenti alla natura che la rendono concreta, ma anche magica. Permettendomi, avrei chiuso " nell'oasi la costanza e il desiderio " Piaciuta!
Trovo le rime molto interessanti (una sostituita con assonanza - Aguzze e picozze) ... Buona anche la melodia!
versi belli ben stilati... metafore suggestive che arrivano da conservare... il mio plauso
L'amore è implacabile e niente può fermarlo... solo l'amore può fermare l'amore... altrimenti il pensiero si alimenta di questa continua ricerca... e percorre sentieri impossibili... superando umane barriere fino a " quando non sarà più un attimo... e così l'Autore inizia inizia la sua scalata verso quella meta..."Mi arrampico, esperto scalatore"... Un muro alto la montagna... imbracato nei sentieri che ha scelto aspettando che sia la sua voce... quella voce... oltre ogni picco… Molto apprezzata...
Molto colpita da questi versi che mi toccano l'anima... bellissima la metafora e quel "non voglio lasciare nulla d'intentato/sommergo nel fango anche l'orgoglio". Molto apprezzata, davvero bella tutta fino alla chiusa!





