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Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Sai
ho subito saputo
a chi dare in custodia le parole
I libri... ah il mio piccolo volume
messo in un posto lontano dalle insidie
-non voglio tanto penetrarti nel pensiero
non credere sia eterea
questa simbiosi apparente con il nulla
Ma dovrai passare da quella pagina
diversa -e temo e so-
con la mia bocca che ti osserva
ti recita tre distici
e chiude con l’enigma
“raggiungere i tuoi riccioli”
come faccio?
Ora
sto qui, vedo la mano muovere le corde
la mano uguale alle mie corde
Non ho fermato il gesto sulla lingua
dire -non voglio maschere e tu sei
a spogliare l’anima
e amica è anche amante,
segreta: nel silenzio fugge-
Sai, ho imparato
dalla tua voce a dondolo
che esiste una musica
dopo le note
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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