Tra i cieli di Chernobyl

Adesso che ti sento
così distante
come tutti i chilometri,
adesso che ti penso
tra i cieli di Chernobyl
che sono di diversi colori chimici,
che le nostre labbra sono
piene di radiazioni d'amore,
adesso che le canzoni fanno un
male assurdo,
indecifrabile,
adesso che ti sento piangere
e non vuoi parlarmi,
vuoi solo scrivere.
Con i lacrimogeni
dipingiamo le piogge
che sono acide,
che sono forti e che ci bagnano i vestiti,
che ci sono cieli scuri,
senza albe,
con gli autoscontri abbandonati.
Tra le ruote panoramiche
e gli incendi dei reattori.
Tra i tuoi capelli meravigliosi,
le mie mani
tra le tue per farti compagnia.
Che le poesie che ho scritto
in tempi incerti
possano raggiungerti.
Possano liberarti
dalle carceri.
Adesso che ti sento
distante chilometri
tra i cieli scuri di Chernobyl,
adesso che scoppiano i temporali estivi,
cerca di parlarmi,
cerca di abbracciarmi,
cerca di trovarmi.
Tra i cieli grigi di Chernobyl
ti rivedrò,
tra i cieli scuri di Chernobyl
ti scriverò.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
Commenti (1)
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Rasimaco10 giugno 2014
versi che sanno trasmettere tutta la tristezza del canto dell'autore... un linguaggio piuttosto singolare per esprimere ogni pensiero rivolto all'amata... bellissima
