Senza artificio
Pallida,
di luce gravida,
a volte coltri vaporose ti contornano,
altre nascondi l’immaginario volto al terreno sguardo.
Poi riappari e cresci,
torni ancora fiera di luminoso sfarzo,
e ogni umano pensar si ridimensiona
a rimirar la perfezione del tuo cerchio.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi10 giugno 2014
Leggo per la prima volta l'autore che presenta una ode alla natura, in essa pare che egli stesso si magnifichi e la natura si pregia di questo omaggio poetico in versi scritto dall'autore.
