Immobile

È un sentiero irragionevole
che m’inebria il silenzio
una voragine aperta
che m’inghiotte nell’attesa
un susseguirsi di luci lontane
che nel buio m’appartengono
una meta
nel profondo avverso della mente
vive lì quest’amore
nel ronzio di tante parole mute
nella tempesta di un senso avvertito
che irruento sospira
nella notte buia
dietro una nuvola ferma
davanti alla luna
dove il mio sguardo si posa
oltre al vetro
della mia finestra chiusa.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Francesco Rossi10 giugno 2014
Versi che scorrono fluidi, poetica d'amore che nella visione dello spazio primeggia. Ed è in quello spazio intimo che l'autore trova grande ispirazione.

