1.740 lettori online · 355.616 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Jibi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Donne 13 giugno 2014 · lettura 1 min · 3248 letture

Riavrò Ali

Jibi 298 poesie pubblicate
+ Segui
Riavrò giorni senza lacrime senza gabbie, né catene nodi slegati ai polsi e gambe nude all’ombra della Luna Non più candore violentato né cosce spalancate a forza graffiate, fino a farle sanguinare In una mano stringo sempre la paura nell'altra, chiusa a pugno una visione inquieta Non più la schiena reclinata in atto di preghiera ma un corpo duro duro... come pietra
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Quello della violenza sulle donne è un fenomeno universale ed aberrante, purtroppo ancora in crescita nonostante gli sforzi profusi da associazioni, enti e singoli cittadini per costruire un argine sanitario, legale e culturale a favore delle vittime, entro il quale diffondere sempre più la cultura del rispetto reciproco... Molte Donne purtroppo, quando colpite dalla violenza, non perdono la vita, perdono però la capacità di tornare a fidarsi dell'uomo e dell'Amore. (pensando a te, Cara Amica...)

L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Arelys Agostini13 giugno 2014

Un Poema que me ha dejado con un nudo en la garganta, por la fuerza y expresión de las palabras usadas por la “Autora”. Como mujer me siento totalmente identificada en está lírica. El dolor, el miedo, hasta la rabia de saberse usada, de saberse violentada y el no poder al momento hacer nada… Brava Poetisa.

g
gianni manca14 giugno 2014

sempre con sentimenti molto forti, la tua lirica mi coinvolge ogni volta, sei

Enrico Baiocchi14 giugno 2014

Un'immagine terrificante, un angelo a cui sono state tranciate le ali, la stessa immagine che emerge dai versi, crudi, freddi, immediati, da cui ribollono rabbia ed indignazione, ma anche una speranza in quella preghiera e ribellione in quel corpo duro... come pietra.

Sara Acireale14 giugno 2014

Questa volta la Poetessa tratta un argomento di scottante attualità: la violenza contro le donne e il femminicidio. È una tematica che mi fa venire i brividi, mi fa stare male al pensiero che esistono "mostri" che stroncano le ali, la fantasia e le aspettative delle donne, i loro progetti, il futuro fino al punto da togliere loro la vita. È un fenomeno, purtroppo, in costante aumento. Forse tutto questo può succedere perché ci sono ancora maschi (non si possono chiamare uomini) che considerano la donna oggetto e non soggetto. È importante un'educazione del genere maschile fin dalla scuola primaria...

carla composto14 giugno 2014

argomento forte trattato magistralmente non più violenza alle donne solo rispetto dovuto... basta vessazioni la donna deve ritrovare le ali... bella metafora sono con la brava autrice ed i suoi splendidi versi

Julie14 giugno 2014

Tangibile la sofferenza in questi versi di una realtà da paura. Se il corpo è costretto a subire, il cuore lotta come una barca nel mare investito e sopraffatto dal ciclone, sogna quel faro luminoso che condurrà nel porto sicuro. Solo con la forza non della disperazione ma della vita da iniziare a vivere con il sorriso della luna. Pregevole talento della poetessa che affronta il dolore con luce di speranza.

un tema sociale, e non solo, che inquieta, fa rabbia e sgomento, fa rabbrividire e piangere . Questi versi sono la somma di tutte queste emozioni e ancor di più .