All'illusione
Rita Minniti
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Ho conosciuto il dolore,
tante volte,
e tante volte
me ne sono ubriacata.
Ha ascoltato
nel silenzio inudibile,
d’un sordo se mai,
la fragilità
di cocci mal ricomposti.
Ricordo,
estati d’ombra,
rincorrersi nel presagire
un improvviso temporale,
e la cecità d’un azzurro
a fette simulato per gioco,
nella solitudine ombrosa
d’arcobaleni
sottomessi alla pioggia.
Ricordo,
che ho lasciato credere
all’illusione,
di raccogliere le briciole rimaste,
e quelle disperse,
ritrovarle,
tra gli acini succosi
d’un giorno di sole.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (4)
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Salvo Aldini14 giugno 2014
...ho ascoltato nel silenzio inaudibile, d’un sordo se mai, la fragilità di cocci mal ricomposti... Una riflessione che scava dentro. Mani che scrivono magistralmente di ricordi avvizziti seppur ancora in parte vivi. Stupenda lirica. COMPLIMENTI COME SEMPRE.
carla composto14 giugno 2014
ubriacarsi di dolore... parole che arrivano come lame... illusioni alle quali a volte ci si abbandona per poter andare avanti ...versi intensi ed apprezzati
Rosita Bottigliero14 giugno 2014
Illusione ferisce ai lineamenti di un cuore... Versi sempre dolci con una sottile vena malinconica. Complimenti
Cinzia Gargiulo15 giugno 2014
Quanta sofferenza in quegli "arcobaleni sottomessi alla pioggia"!... I versi scorrono fluidi e trasmettono al lettore forti emozioni attraverso immagini di profonda bellezza, apprezzatissimi.




