Come un ombrello sulla testa
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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C’è come una pioggia nelle scarpe
e fuori un lungo incendio
fino alla costola spezzata
-quale fragore fa l’indiscrezione della voce -
e poi s’è spento:
conosce, quella mano santa
quanto sia io poco resistente
(al mal de Vivre)
C’è come un ombrello sulla testa
orientato dove non mi volto
tu continui a crescere
soffiato con il vento, fai parte della ressa
-le nubi spinte alle perturbazioni
Per le strade vado, senza calze
le unghie smaltate di allegria
specchio nelle pozze la faccia che vorrei
al riparo dalla frattura insana
non ho pensato a recintare il cuore
sbadato muscolo: se ne va in giro
morso dal cane che non l'ha minacciato
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Franca Donà astrofelia17 giugno 2014
tutta bella, originale, con una musicalità che prende, ma la chiusa è veramente unica
carla composto17 giugno 2014
una consapevolezza forte che rende partecipe il lettore lirica magistrale come tutte di questa brava autrice
Fiammetta Campione18 giugno 2014
Il cuore, muscolo sbadato... la consapevolezza di essere fragili di fronte ad emozioni e sentimenti che viaggiano da soli e incidono fortemente la nostra vita. Splendida.



