Fij de le stelle

" ‘Na dicitura, su li Sacri Testi,
gnentedemeno dell’antichi Eggizzi,
spiegava che l’omini co’ le vesti
miravano a spiegacce li sorstizzi!!
Pe’ loro, er Faraone Imperatore,
‘na vorta ito all’arberi pizzuti,
annava imbarzamato senza er core
co’ riti sacri intimi e cazzuti!
Assistemato drento un mausoleo,
dalle fattezze un po’ piramidali,
in compagnia de quarche scarabbeo...
pe’ esse’ annoverato ne l’annali!!
Fasciato stretto, unto, pieno d’ojo,
co’ un ber vestito... duro... de granito
‘st’Imperatore, senza portafojo,
è pronto pe’ er viaggio verzo l’infinito!!
Pare che ner trapasso, er Faraone,
venga risucchiato pe’ davero,
proprio ne la Cintura ch’è d’Orione
un trittico de stelle in mezzo ar celo!!
Così che la teoria der riciclaggio,
ovvero che nun se butta gnente,
giustifica l’ascesa che ner viaggio
farà dell’omo ‘na stella nascente!!
Sarà pe’ questo che nell’univerzo
ce so’ mijardi e più de punti luce,
so’ tutti “li mortacci” ch’amo perzo...
ner modo naturale e quello truce!
Indi per cui, le costellazzioni,
rappresentate su la cartapesta,
dall’Orsa ar Cane, senza distinzioni,
danno ospitalità a la gente onesta...
quindi, perciò ...li Parlamentari,
politici, inciucioni e corotti,
ex Ministri, Sottosegretari...
so’ ne la costellazzione dei “Bassotti”??
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi18 giugno 2014
In vernacolo questa poesia rende tanto verso l'infinito l'imperatore...
