Alle fornaci
Nemesis Marina Perozzi
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Era la stagione secca,
quella del vento e della polvere,
della calce bianca
cotta nelle fornaci,
delle labbra riarse dal sole, che
cercano sollievo
nell’umido languore di un bacio.
Non potevano trovare riposo
le ginocchia scoperte,
i polpacci ambrati dal sole,
tra le pieghe dell’abito corto
sfrontato, scollato,
le spalle imperlate
di sudore salato.
Ma forse
era soltanto lo schianto
dell’onda sul porto, nel silenzio
pigro del meriggio estivo,
a brinare il corpo spossato,
mentre un profilo in fuga
rasentava il muro di rose.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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