Albeggio di fine notte
Albeggia,
lo scuro della notte,
viene meno,
e si diradano le ombre
sinistre e inquietanti
della tenebra;
l’amica notte,
scappa via,
si defila con la luce dell’aurora,
e mi lascia,
prono e scoperto,
senza più
il manto del buio;
la luce ferisce gli occhi,
la civetta canta triste
e monotona,
il frinire dei volatili,
nascosti
nel fogliame e i ramoni,
annunciano
che la notte è finita;
purtroppo.
©
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
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