Dipinto
Pier Giorgio Cadeddu
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Sono spazi che conquistano spazi
quei colori di terra a fare geometria
sopra i volumi del cielo;
pennellate di umori a districare borghi
pensati da uomini
ma costruiti da un dio delle salite;
ripidità di verde e ulivi
fruscio d’ocra e sapori;
cime sui monti come sfondi in rilievo
a dividere gli uomini dalle loro passioni,
intimidite da troppa luce
e accarezzate da contrasti di paesaggio
che all’improvviso dilagano su tela;
poi la campagna stringe,
si fa bambina
e cozza contra i muri delle case
lente e impregnate d’uomini e canzoni;
cangia il colore e
la città sfuma e dilata
si ferma, muove intorno
ma poi riappare nuova e sorpresa
dalle linee e i silenzi dello scorrere d’acqua
sui tuoi sogni d’azzurro violati
da cromatismi muti e d’ombra;
ti sorprendi a cercare
come attore non protagonista
un posto nuovo nella luce del bianco.
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L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
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