Nella chiesetta del convento
Nel festivo mattino ecco le suore
disporsi assorte ai lati dell'altare
uscendo da due porte laterali
in fila indiana con le mani giunte.
Con una sincronia che non ha pari
vengono ad abbellire questa messa
che il sacerdote entrato dopo loro
s'accinge a celebrare sul momento.
Hanno un passo che sembra una poesia,
tutte eguali, da destra e da sinistra,
non c'è errore del loro movimento
e se le sovrapponi son perfette.
Sedute in posa eguale su sgabelli
non batton ciglio ed hanno sguardo fisso
senza si percepisca un movimento
che turbi un'armonia così evidente.
E quando il sacerdote ha terminato
s'alzano in piedi in andamento eguale
ed in fila scompaion nella porta
come tante faville che danzanti
dolcemente si spengono nell'aria.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
e
Tutte le opere →
L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
alias Marina Pacifici23 giugno 2014
E' un abile ricamo intessuto da un artista questa fine poesia, un cammeo cesellato con grazia, un'elegia pervasa da spiritualità, quiete e purezza. Le suore che incedono con armonia quasi che ogni loro passo sia una preghiera e una ricerca dell'Assoluto. Veramente bella, suggestiva e originale.
