Paura e coraggio
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C'è troppa tendenza esplicativa, anche se, paradossalmente, il testo parla di dubbi, o de "il dubbio", del vuoto (il vuoto, l'incognita dell'esistere), e la paura che ne viene e consustanziale coraggio... Non vi ho trovato insomma quel guizzo poetico capace davvero di straniarmi, di dirmi il terrore. Mi viene descritto un pensiero, un sospetto, in forma logica. La spiegazione viene recepita, ma non mi muove al terrore, non più di quanto potrebbe fare una pagina di Heidegger.
Ma quale tendenza esplicativa. A domanda si risponde e questo è il pregio della poesia contemporanea. In questo caso le impressioni sembrano fluire dalla sensibilita' interiore che positivamente e per fortuna si pone delle domande. Lascia spazio al lettore per domandarsi e rispondere.
