Sfiorito è il tempo

E nulla placa quel livor
che monta
con ruggito di burrasca
sospinto da venti di rivalsa
e che travolge fosca...
bracca l’inerme scogliera
e su rupi a strapiombo
l’indole battagliera
la costringe in un canto,
ferita belva che senza avere scampo
l’aizzerà dilaniando ogni pensiero...
Sfiorito è il tempo
delle viole in quel giardino
che appassirà tra rovi e sterpi
nell’abbandono
e che presto attecchiranno
all’alte fronde
già ripudiate dal vento
e dai fringuelli...
e sarà solo gran vuoto
per ogni ramo senza richiamo...
e sarà solo dolore
per ogni stelo ormai senza fiore...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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