Pagine di vita strappate

Oscilla il dondolo, cigolando ritmato,
nell’afa d’agosto.
Ci culla l’una accanto all’altra
mentre intrecciamo filastrocche con voce roca.
Afferri con le dita tremanti
una luna di gesso
disegnando sulla lavagna del cielo
bambole a tre dita.
Le tue mani a scrigno
catturano falene
nella prigione dei tuoi anni
mentre l’occhio curioso sbircia dalla fessura.
Cicale e lucciole,
con il loro alfabeto morse,
lanciano il loro intermittente sos nella notte
come Marconisti impazziti.
I tuoi grandi occhi scuri,
vuoti di ricordi,
guardano lontano,
oltre il recinto della follia!
Tremano gli anni
sulla bocca bambina
snocciolando paure ed ombre
accarezzano ricordi confusi.
Oscilla il dondolo, cigolando ritmato,
nell’afa d’agosto.
Asciugo rugiada salata
sul volto di una madre bimba.
©
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Commenti (3)
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Giuseppe Boccanfuso24 giugno 2014
Sono rimasto senza parole ma sono sicuro che l'emozione che mi hai donato con questi tuoi versi possa giungere fino a te... EMOZIONANTE in tutti i suoi passaggi e dentro ogni verso.
G
Gian Franco Dandrea25 giugno 2014
Notevole ed emozionante. Versi centellinati come tessere di un mosaico, ogni parola ha il posto giusto, ogni frase tocca le corde del cuore. Quando uno "scritto" fa vibrare la sensibilità dell'anima, allora questo si chiama poesia.
Francesco Rossi25 giugno 2014
Una poesia bellissima dove le emozioni trasmesse in ottima poetica si incontrano con la percezione del lettore.

