Il volo delle ghiandaie
Passano ancora in volo le ghiandaie
sull'alta quercia in mezzo a quel podere
vicino alla tua casa là in campagna,
e c'è ancora il profumo della menta?
Forse tu non ricordi e allontanato
hai dalla mente le memorie antiche.
Non so che cosa fai, se ancor ci sei,
altra cura ti pressa, altri pensieri.
Io però ti ricordo, ora che il tempo
ha steso la sua patina sui sogni.
Dagli scalini in pietra salutavi
la gioventù che in me s'impersonava.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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alias Marina Pacifici26 giugno 2014
Si libra in volo il rimpianto sulle ali malinconiche della ghiandaia e nel ricordo il Poeta torna all'antico podere, al bianco e nero di una stagione dissolta. Dolce elegia di un amore lontano. Il saluto della donna dalle scale sembra il commiato dai sogni della gioventù. Classe, stile ed armonia. Aurea signanda lapillo.
