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Amore 27 giugno 2014 · lettura 1 min · 2122 letture

Il viaggio dell’attimo

Matilde Marcuzzo 130 poesie pubblicate
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Ibiscus a sera, avvolti come drappi rossi di gonne sbadate e quel sereno riverbero di sigaro che toccava i preposti sudori del tuo incarnato, facevano di me una chiglia di porto sul pietrisco sbalzato del buio. L’estate qui, ora è sfuggita a cullarsi fra le more, le ginestre non mi osservano più dal lembo opposto del vico e l’afa sul bicchiere gira vortici che si rinfrangono laddove la campana riposa. Sei tornato come le pleiadi, e le cicale lo conservano il tuo dire. In quell’attimo anche gli animali bramavano un tuo cenno fra gli arbusti ed io pregavo pensieri di un vergine assalto all’anima e a questa bocca. Guardo le ore sole sul muro, mentre passano secchielli di nubi fra onde di brina e penso che non ricordo più la tua voce.
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Immagine dal web. - Dalla mia raccolta poetica LA LUCE DELL’OMBRA, 2014, (c)

L'autore
Matilde Marcuzzo

Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric

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Commenti (1)

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Sara Acireale1 luglio 2014

Sembra di vederle le immagini di questa lirica... Gli ibiscus, l'estate che è sfuggita a cullarsi fra le more, le ginestre, mi sembra tutto così reale. La Poetessa ha la capacità di "trascinare" il lettore dentro i suoi versi e immergerlo in quell'attimo che viaggia alla velocità del pensiero...