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Sociale 2 luglio 2014 · lettura 1 min · 4139 letture

Un castello di sabbia si è frantumato

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Il corpo è avvolto nella seta i sospiri si fermano, l’aria è appesantita da scirocco. Un castello di sabbia questa notte si è frantumato e mille sogni sono diventati evanescenti come bolle di sapone. Negli occhi stanchi muoiono anche i ricordi si è spento il desiderio di un amore sciupato. Uno specchio impietoso si appanna dell’ultimo fiato e non riflette la sua vana attesa, ne lei più si stupisce se la pietà degli uomini la sfugge. La luce dell’alba ruba il respiro all’agonia di un nuovo giorno. Dalla piccola tazza macchiata di rimmel e rossetto ella ora beve la sua lunga notte...
#Corpo#Amore#Notte#Desiderio#Sogno
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Esiste la terribile REALTÀ della prostituzione coatta, della tratta delle straniere... Quando viaggio in macchina vedo queste donne seminude che aspettano "clienti". Il loro volto è senza sorriso, senza speranza. Come mai le forze dell’ordine non vedono? Hanno forse paura a intervenire?

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (18)

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s
sergio garbellini2 luglio 2014

Una scena particolare di vita, descritta con minuziosità e molto significativa. Si nota tra i versi la sensazione dell'anima, i mutamenti repentini che si susseguono nell'animo prostrato. Un tema sviluppato con molto acume poetico, d'altronde siamo abituati alla penna di questa sublime poetessa che ogni giorno ci offre le sue liriche sopra un piatto d'argento. Molto bella, piaciuta per la sua originalità.

Melina Licata2 luglio 2014

Una realtà purtroppo che lascia amarezza se si pensa a quante donne vengono spruttate magari con la promessa di una vita decente... quanti sogni infranti e quante delusioni alle luci di un'alba come tante... Versi molto intensi e bellissimi che portano alla riflessione!!

D
Delinquente2 luglio 2014

Proprio quando finisce un amore, sgorgano le più belle poesie, sarà perché un cuore che piange emana lacrime di sangue che colorano la poesia, voglio sperare che la brava poetessa abbia lavorato di fantasia, in caso contrario le auguro che riesca al più presto a costruire un castello di sabbia ancor più bello.

la meravigliosa Poesia, manifesta una identità che abita ai confini del cuore dentro un castello di sabbia che sgretola la sensibilità dell'amore... molto toccante nella superba poetica interpretazione... complimenti Poetessa è bellissima e sentita

Lidia Filippi2 luglio 2014

Un modo toccante, con efficaci metafore, per esprimere con molta sensibilità e delicatezza un dramma che quotidianamente si consuma... Anche queste donne si innamorano, anche queste donne hanno un cuore...! Versi sapientemente stilati che trasportano emozioni forti. Molto bella

carla composto2 luglio 2014

bella ed intenza tocca untema forte quello delle donne trattate come carne da macello come zomby che solo dopo scoprono ciò che realmente le aspetta... solo dopo capiscono di esser state circuite con l'inganno ...

Riccardo Ruschetti2 luglio 2014

Esistono vari tipi di "prostituzione"...quella della mercificazione del sesso è certamente la più famosa ed esiste fin dalla notte dei tempi (anche se poi non è detto che sia proprio la peggiore...). Ciononostante certe tristi realtà non possono essere giustificate... soprattutto quel tipo che ignobilmente prende le sembianze della schiavitù. Trovo la chiusa veramente splendida ed illuminata, dove la simbiosi notte/caffè prende corpo nella postuma amarezza sorseggiata da una tazzina.

Agnese Iannone2 luglio 2014

Sarà senz' altro un lungo giorno d' agonia per le donne sventurate costrette a vendere il loro corpo come se fosse una merce qualsiasi. Triste realtà, che le autorità non vedono o fanno finta di non vedere. Bella la chiusa, quando recita che, solo all'alba, tira un sospiro la povera ragazza, bevendo la sua lunga notte di tormento da una tazza macchiata di rossetto. Bella metafora. Complimenti!

Carla Colombo2 luglio 2014

senza indulgere in particolari pesanti l'autrice con grande sensibilità esprime il suo sentire nei confronti di donne usate come oggetto, private di una loro vita, rese schiave senza alcuna pietà da approfittatori ignobili indegni di esser chiamati uomini, vili che vivono a spalle di chi sfruttano violentando l'anima e il corpo ripetutamente, non riesco a pensare ad atrocità peggiore, tortura fisica e psicologica.

Gianna Occhipinti2 luglio 2014

Un fenomeno in continua espansione da cui emerge il dramma di un mercato sempre più squallido e degradante, che l'autrice ha saputo trattare con grande sensibilità ... Complimenti, argomento difficile che induce a riflettere

Giovanni Chianese3 luglio 2014

È uno scorrere di versi toccanti questa lirica sulla prostituzione. Tema sociale vecchio quando il mondo, è ancora piaga del secolo. Debellare la prostituzione è un atto dovuto, per una società moderna che vive nell'emancipazione; non può permettere che povere donne immigrate, per realizzare un loro sogno, cadano nella trappola di organizzazioni criminali. Eccole lì, con abiti succinti, riverse sui marciapiedi della vergogna a rimuginare il loro dolore, nell'indifferenza di chi si ferma per soddisfare il piacere e dello sfruttatore che fa la conta dei clienti. Tema trattato con grande sensibilità e delicatezza.

Alberto De Matteis3 luglio 2014

Un tema, purtroppo sempre attuale, trattato dalla brava Poetessa con sensibilità e maestria, doti caratteristiche sue proprie nello scrivere di problemi sociali. Quel castello sognato da tante donne che vengono in Italia si frantuma a contatto della nuda e cruda realtà. Lirica molto apprezzata per la sua forma scorrevole ed il contenuto sociale.

La poetessa in questa difficile lirica affronta un argomento difficile, complicato, scabroso, eppure la poeticità non ne risente! Lo sfruttamento della protituzione, grande piaga del terzo millennio, spegne l'incanto di chi emigrando sogna un vita migliore, l'alba di un nuovo giorno e si ritrova nella notte più buia con la luna e le stelle spente e prive di luce! Infamia grandissima per chi si infanga di simile, nefasta colpa e delude chi si era illusa che la sua vita si sarebbe aperta alla speranza! Poesia molto impegnata!

Giovanni Monopoli5 luglio 2014

un poetare molto bello che si porta in riflessione verso occhi che hanno visto e vedono chi il loro sogno di vita "normale" vede frantumato lasciando spazio ad un mondo diverso e carico di incognite

Cinzia Gargiulo6 luglio 2014

La prostituzione è una delle piaghe sociali di cui non ci riusciamo a liberare, infatti è vecchia come il mondo. Sicuramente non la si vuole eliminare perché legata a forti interessi economici... Tanto ci sarebbe da dire e l'autrice è riuscita a creare uno spazio per aprire almeno una riflessione. Opera apprezzata per contenuto e forma.

Tema molto vecchio, ma sempre attuale, trattato con delicatezza e molta sensibilità.Spesso, la magia, il castello incantato si sciolgono come neve al sole nel silenzio e nel buio della notte.

Anna Di Principe22 maggio 2016

Quanti sogni infranti per tante donne che con l'inganno vengono costrette a prostituirsi... e in mano a violenti criminali diventano solo oggetti per arricchirsi. È una trappola a cui solo poche ragazze riescono a sfuggire. La brava Poetessa con questa lirica dai toni dolenti porta alla luce una problematica che lo Stato dovrebbe con leggi specifiche porre fine. Versi che entrano nel cuore ...toccante la pregevole chiusa. Elogio all'Autrice sempre attenta alle tematiche sociali.

Pino Gaudino22 maggio 2016

perfetta descrizione, che scende nella totale profondità di donne che si trovano in mondo che di reale non ha niente, tranne la donna stessa che vive tutto questo penare in modo sicuramente difficile, poi si ritrova sola la mattina a cercare di riprendere la sua normalità, brava Sara sempre pronta a cogliere le più piccole sfumature,