Water, water everywhere
Federica Di Fiore
8 poesie pubblicate
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Acqua,
acqua in ogni dove.
Acqua da ventiquattro ore,
acqua sulla tua liscia chioma,
sulle membra avvolte,
sulle mani stanche,
sullo sguardo nostalgico
di epoche mai vissute.
I vetri delle finestre
diventano porto sicuro
della malinconia
dell’universo intero.
Le strade della nostra
detestata città son fiumi,
specchi di lacrime nei quali
affogano cuori e speranze
di un futuro invisibile.
Folle, folle cielo!
Che cosa fai?
Altro non provochi che
maestosa misantropia
che dalle scale dell’animo
discende: un velo.
Nulla trapela,
il vento – sì forte, a malapena
riesce a scostarti dal viso
le bionde ciocche; il sole
rifugge persino ad illuminare
i tuoi occhi d’umida erba.
L’universo ti contempla
e non comprende.
Ti ha abbandonata il Karma,
le divinità stesse hanno
smesso di pregare.
Non temere,
non è lontana
la Primavera.
Eppure ancora piove.
Venticinque ore di sogni
spezzati, obliati –
amori,
desideri sprecati,
inutili parole
malsani pensieri.
Un destino comune
ci lega: parole, parole e parole
riempiono l’esistenza nostra,
ma esse son sempre
incredibilmente
mute.
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L'autore
Federica Di Fiore
Commenti (1)
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Azar Rudif4 luglio 2014
Una giornata di intensa pioggia che provoca malinconia. Eppure, le piogge, le tempeste, i venti hanno il potere di riportare il caos nella nostra anima e di scompigliare tutto per poi far rinascere un nuovo mondo.

