Inchiostro rosa gioia

I tuoi fianchi sottili,
di tanto in tanto,
si fermano.
Mentre lascio l’immaginazione
attendere sulle scale.
E tu scendi per dirmi:
“Sei già qui?!”.
Dietro le mie spalle
o di fronte per insegnarmi
lo sguardo che ti trattenga.
E chissà se c’è corrispondenza
tra il fruscio nei miei timpani
e i tuoi pensieri.
Se ti aspetto a rinfrescare l’aria
come un temporale estivo.
Stato d’esclusa,
quando mi accontenterei di sapere
in che modo tagli le tue unghie.
Perché la mia fiducia
è un calamaio antico
d’inchiostro rosa gioia.
E le tue spalle diventano l’armatura,
nei giorni di passaggio
dove manca un tuo riscontro.
Ma bada
all’unicorno che t’insegue.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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