Ipocrita

Sei ancora a pregare nella notte, uomo del mio tempo.
Ti ho visto levare un inno santo
al nascere del sole, ho udito il canto
volare denso di speranze e desideri.
Ma proprio tu sei,
che inganni tuo fratello di nascosto,
che volti gli occhi al nemico ferito?
Che bello il tuo dio che esiste su invito,
e quando il vento soffia a te benigno
muore nell'ombra, chissà dove!
Se tale onnipotenza è al tuo servizio
e credi che faccia la tua volontà,
non sarà forse un vizio
chieder per me delle scarpe nuove?
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Commenti (1)
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Azar Rudif19 luglio 2014
con questi versi! Dio non è un dispensatore di favori o di raccomandazioni e spintarelle... Siamo noi ad essere in debito con Lui (...rimetti a noi i nostri debiti) ed è un debito che per ora è impagabile.
