Passeggiata sulle colline fiorentine
Ricordi, Valentina, la girata
che noi facemmo su per le colline
in una bella e lieta mattinata
di quelle che son solo fiorentine?
In un paesaggio di colore vario
con una brezza che scompone... il crino
noi ci fermammo al "bar del legionario"
e sedemmo all'aperto a un tavolino.
Ordinammo briosce e due bevande,
la cameriera, senza veste bianca
ci lanciò un sorrisone così grande
mentre muoveva fra i clienti l'anca.
Ombra a noi ci faceva un vecchio leccio,
chissà da quanti secoli ombreggiava,
mentre al bancone un tizio giovereccio
panini col salame preparava.
Ricordo il buon sapore di quell'aria
e la musica dolce della brezza
che in deliziose note ognor si varia.
Con la mano ti feci una carezza.
Tengo vivo il ricordo, sembra strano,
di quel lieto momento giovanile,
ma dopo, tutto si perdé nel vano
rifiorir di un ricordo, qual monile.
Più non t'ho vista, e sono ritornato
da solo a quel "caffè del legionario",
senza te un caffè io l'ho ordinato,
ma tutto ora è monotono, non "vario".
Mi disturba persino il venticello
che pure spira adesso come prima,
anche il cielo m'appare meno bello
perché al mio cuore manca ormai... la rima.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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Francesco Rossi6 luglio 2014
Il poeta ha avuto ispirazione nel nome che ha scelto, lega la musicalità della poesia che si legge con trasporto. poi, per chi è stato a Firenze proprio con "Valentina" mia figlia le emozioni e le immagini coinvolgono. Poetica super
