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Dialettali 6 luglio 2014 · lettura 2 min · 2563 letture

L'avventura

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Vorgarmente bella potta, con più garbo, grande topa; si gioàva fissi a scopa coll'amici a Bagni Trotta, lei passava in que' bollori culo e puppe, tutto fòri. A qué tempi, bimbo mio, mi bastava molto meno ma davanti a quel ber seno e a quell'artro bendiddìo mi partì pure il cervello e ci persi ir sette bello. Fu così che quell'estate, si por dì un'estate sana, mi caònno la Befana: fui coperto di risate mi sfottevano di òre dar bagnino ar Direttore. Ma una sera, m'arammento che tirava maestrale, la fermiedi a mezze scale e ni dissi in un momento: - Signorina, sa... se pòle... ciò da dinni du parole.- Lei un fiatò, rimase zitta, ma co diti solamente, sorridendo allegramente. colla bella mano dritta fece ir due. Vèlla faina, m'indicava la gabina. Io ni feci: - Fra mezz'ora!- Lei, veloce, se n'andò, io rimasi un artro po' colla lingua tutta fòra e penzai che, in minigonna, m'era apparza la Madonna! Mi lavai, mi profumai, sgofonai cinque mentine, nell'attesa senza fine, mi riòrdo, immaginai tutto véllo che di porno c'era ar Jolly di Livorno. Quando fu l'ora prescérta, come un gatto e zitto zitto, (già ciavevo ir pipi ritto!) infilai la porta aperta e ner buio più peciato, l'abbrancai tutto arrazzato. Scoppiò il lume d'una pila, poi sentiedi lo sghignazzo, mentre un ci capivo un cazzo, la mi moglie in prima fila m'arriviede un bèr ciaffone e a seguire, un gavettone. Le risate un ve le dìo c'era gente che piangeva, chi affogava, chi rideva, chi gridava un gran fottìo ma un collega manovale, fu portato all'ospidale. Da quer giorno ormai lontano son passati tanti anni, ora ir vecchio Don Giovanni s'è carmato e piano piano colla flemma dei vecchietti scrive solo i su sonetti.
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sestine di ottonari in vernacolo livornese.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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