Alba assetata di cielo

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (20)
Amara verità di una bellissima terra che diede i natali a persone illustri e che adesso lottano ...belle sensazioni, grande anima quella della poetessa. Complimenti
Deserto pieno di croci, è una terra martoriata nei secoli e il popolo piange ai piedi delle tombe dei vivi e dei morti. Tirannie, secoli di storia dagli anti cristo ai giorni d'oggi, sono espressione di un'autrice che soffre per le amare vicende di mafia e di soprusi, perpetrati ai danni di un popolo sottomesso. Chi alza la voce della ribellione è ancor più esposto al pericolo di vendette trasversali, e questo turba la sete di giustizia, in particolare a quelle persone che in prima linea si espongono mettendo in pericolo la propria vita, e per difendersi sono costretti a vivere aldilà d'ogni privacy. Versi di ribellione che entrano nell'anima, tant'è l'enfasi della rabbia e del dolore per una terra dominata fin dalle origini.
Poesia che naturalmente apprezzo per il tema trattato e che mi porta a fare una considerazione che esula un po' dal tema trattato. Infatti molti di questi eroi, quando sono ancora in vita, vengono lasciati in balia del destino e noi, che spesso ci indignamo per gli atti compiuti dalle mafie, ci preoccupiamo di "considerarli" solamente quando uno di questi malcapitati viene ucciso.
Però dobbiamo parlare, lottare, batterci ancora, con le unghie, coi denti, con i cuori stanchi anche. Bisogna unirsi, fare muro, dimostrare già dai ns comportamenti di ogni giorno di voler respingere ogni atto che sia "caratterialmente mafioso", dignità, pulizia, ... è già in atto un cambiamento, vogliamo l'Alba... una nuova Alba
Le ragioni dei cattivi fanno più rumore, rapine, omicidi, sequestri, ma i giusti a fianco delle legge, sono la maggioranza e piano piano estirpando un'erba cattiva alla volta, riusciranno a lasciare nei campi solo il grano ei papaveri e magari torneranno i fiordalisi.
Un grido, una forza interiore che lotta contro i soprusi e dove un'anima sprigiona, desiderosa di combattere "in un deserto pieno di croci", la sua voglia disperata di farcela, di abbattere tutte le malvagità che vivono in una terra messa più volte in ginocchio, come l'autrice scrive, perché finché c'è vita c'è la speranza di vedere una luce nuova e dove "nell'ansia di rinascita si sente/il ritorno di un'alba assetata di cielo", assetata dalla voglia di ricominciare.
Un tema sempre attuale purtroppo, si dovrebbe prendere coscienza con più fermezza, parlarne di più, non solo quando ci sono fatti eclatanti, educare i ragazzi nelle scuole. Una parte della nostra bella Italia e non solo al sud, seminata da croci, vive in ostaggio di questi esseri senza dignità, marci dentro, con la connivenza, molto spesso, dal potere politico e ecclesiastico. Ha ben descritto la Poetessa in quel sudore di fatica offesa "Giustizia noi vogliamo" Versi da pelle d'oca tanto sono incisivi. Forse ora si è aperto uno spiraglio con questo Papa, lo ringrazio di cuore insieme ai vari gruppi, alle persone che si oppongono alle richieste mafiose. Apprezzata tanto
terra che nonostante la mafia... profuma di zagare, di onestà di gente per bene che non ha paura, di gente coraggiosa... la società dovrebbe dare più supporto e protezione a chi combatte questa grossa piaga... versi intensi e belli da conservare...
La poetessa poeta di concretezza e questa condivisa composizione diventa per il sottoscritto un urlo condiviso.
Una riflessione che denuncia e si oppone a mali atavici quanto l'uomo. E' giusto far sentire la propria voce, urlare "Giustizia noi vogliamo", così come è legittimo cercare una nuova alba in cui le ingiustizie e le nefandezze siano un problema risolto e superato. Bisogna non perdere le speranze e anche attraverso una lirica come questa sensibilizzare le coscienze che a volte vedono il problema come un qualcosa lontano dalla propria realtà con la conseguenza di non dare il giusto peso ed importanza a questo drammatico problema sociale. Molto intensa, fa riflettere.
Sepolto e ancora vivo. Ecco solo questa strofa da sola scatena tempeste, molto si potrebbe dire, e tanto avremmo bisogno di avere, sì, ma mi riferisco a fatti concreti, alle nostre spalle abbiamo un bagaglio storico imponente, e dalla storia dovremmo imparare, non è sempre così. L'abbiamo seppellita, dimenticata ieri, oggi seppelliamo con il nostro egoismo persone ancora vive... lasciandole sole a combattere una battaglia che è di tutti, abbiamo bisogno di un cielo unito, siamo stanchi di vedere una terra offesa. Condivisa ribellione.
Versi che trasudano intensi, nello spaccato di immagini evocanti resa e sconforto nel martirio antico e cronico di una terra assetata di giustizia che troppo spesso ha perduto i suoi uomini 'giusti' e migliori in una lotta impari, storicamente complessa e umiliante ... un urlo nel silenzio che chiede solo al futuro di spezzare ataviche catene di oppressione che soffocano ancora oggi ogni legittimo respiro ... riflessione apprezzata e radicalmente condivisa
una cruda realtà che si rivive in questi splendidi versi e che riportano alla visione momenti di vita assolutamente non facili e non facili anche da sdraiare da una cultura che si riporta lontana nel tempo... poesia apprezzata tanto
versi bellissimi e profondi che raccontano la storia di una terra, di un popolo, versi che mi raccontano e dai quali come siciliano mi sento raccontato e pienamnte rappresentato. Un popolo che ha subito tutto e di tutto ma che nonostante ciò conserva il senso ed una grande sete di giustizia! Poesia monumentale!
Una realtà che fa paura. Non è arrivato ancora il tempo della ribellione, quando giungerà sarà la mano dell'Onnipotente a salvare un popolo schiavo della sottomissione.
La nostra terra, tanto decantata da grandi poeti, terra di conquiste e soprusi vive nell'ombra dell'ignoto, E' terra di Verga, Pirandello, Sciascia, ecc... combattono con i versi la storia di fatti e misfatti e a altri ancora, Belli versi ricordano a tutti i tanti eventi.
Assetata vive la terra, con menzogne e soprusi, l'essere viene soppresso, pensare inverso all'amore e l'onore, calpestato da sempre porta al pensiero di non essere nato! ma non è questo il futuro, non temere la morte, ma pensare al presente, lasciare i tormenti a colui che la creato. Brava
non posso che condividere questi versi tanto veri e profondi ... non saprei cosa aggiungere visto che l'Autrice ha magistralmente esternato un pensiero che vive in ogni cuore SICILIANO...
La mafia è una grande piaga della Sicilia popolata da tanta gente onesta che da sempre grida giustizia ed esige un rinnovamento che sia riscatto per tutti e dia finalmente giustizia alle tante persone che hanno rimesso la vita per "ripulire" la propria terra. Una ribellione che arriva dritta al lettore che non può che accoglierla e condividerla.
Il cammino di un popolo attraverso un piagato excursus storico, carico di sofferenze non solo fisiche, specie nel momento storico attuale; ma la mafia non potrà togliere la dignità al glorioso popolo siciliano, anche se è comprensibile quanto sia grande il desiderio di riscatto. grandissima poetessa



















