Il ladro in attesa di penzione
Luciano Tarabella
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Sono stato un gran ladro e me ne vanto;
come sfilavo ir portafoglio io
ar mondo nun ce n'era, dé, sortanto
che un ce la faccio più, porcàccio zio!
Ir fisìo nun m'agguanta e sai ciò pianto
a vedèmmi osì cor tremolio;
se di vigore ce n'avevo e tanto
l'ho perzo tutto, dé sa osa, è pio! (1)
Ora è di moda un ladro più moderno
no uno come me, sempre all'antìa,
che quando l'oro lo portavo via
ci mettevo lo scatto e la destrezza.
Te guarda i ladri d'oggi che schifezza!
Ci russano su banchi der Governo!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Pino Penny8 luglio 2014
non credo sia proibito se inerente... d'altra parte sono pubblici (sì pubblici ladri) purtroppo la pensione per i seri ladri di professione non è contemplata... bisogna pensarci con contributi volontari. il tremolio precoce ...dovrebbero chiedere l'invalidità...

