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Dialettali 8 luglio 2014 · lettura 1 min · 2125 letture

Il ladro in attesa di penzione

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Sono stato un gran ladro e me ne vanto; come sfilavo ir portafoglio io ar mondo nun ce n'era, dé, sortanto che un ce la faccio più, porcàccio zio! Ir fisìo nun m'agguanta e sai ciò pianto a vedèmmi osì cor tremolio; se di vigore ce n'avevo e tanto l'ho perzo tutto, dé sa osa, è pio! (1) Ora è di moda un ladro più moderno no uno come me, sempre all'antìa, che quando l'oro lo portavo via ci mettevo lo scatto e la destrezza. Te guarda i ladri d'oggi che schifezza! Ci russano su banchi der Governo!
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1): da tanto tempo sonetto in vernacolo livornese. Il web è pieno di foto in cui si vedono parlamentari e ministri stravaccati sugli scranni a dormire. Avrei volentieri allegato una foto al sonetto ma credo sia proibito!!!

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (1)

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Pino Penny8 luglio 2014

non credo sia proibito se inerente... d'altra parte sono pubblici (sì pubblici ladri) purtroppo la pensione per i seri ladri di professione non è contemplata... bisogna pensarci con contributi volontari. il tremolio precoce ...dovrebbero chiedere l'invalidità...