Delusa Da Me
Daniela Pacelli
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Mi svegliai d’incanto
dal torpore della notte
e dentro un incubo smarrito
nel tremolio mattutino
incontrai i tuoi occhi
fari spenti di malinconia
come dune nel deserto
incendiate nel pesco del tramonto
Quel filo invisibile
ci accolse nell’abbraccio caldo di settembre
e poi come una lama al cuore
ha reciso quel fiore
spiegato nel mio giardino
Respiro polvere di delusione
negli sguardi nostalgici dei miei giorni
delusa da me
come il cielo dalle sue lacrime
che non lasciano spazio al sole
e amaramente ripongo i ricordi
nello scrigno che dona solo dolore
e smetterò di torturare il cuore
che ora si contorce
come uno straccio gettato all’angolo
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Daniela Pacelli
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