Bugie labronìe
Luciano Tarabella
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Si fa dimorto presto a dì: vecchiaia
ma un si doventa vecchi in du balletti;
si sviluppa ar contrario de bimbetti
e si troviamo presi alla lacciaia! (1)
Oggi però, che ir tempo fa culaia,
e un ciò voglia di fà tanti mottetti,
ti dìo cosa mi rode e, se permetti,
farò come fa ir cane quando abbaia.
Se avanti colle donne ero un campione
per cui godevo d'una certa stima
conquistata a Livorno e in ogni dove;
ora per fànne dieci è un lavorone:
un sono più un martello come prima,
diàtti (2) se ci rivo a fànne nove!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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sergio garbellini15 luglio 2014
Un simpaticissimo sonetto sempre in vernacolo toscano, con versi che strappano un sorriso sia per la sincerità che per la trama ironica e scanzonata, però permettimi una cosa, ... arrivato a nove, fermati e respira, altrimenti con gli anni che pesano ... (il mio dottore mi dice ... 1 a settimana se non vuoi morire), comunque un ottimo sonetto, ilare e ben sviluppato, complimenti.
