Balenerà l'ameno

Sanguina quel ciel
dall'aria funesta
aggrotta i cumuliformi
e d'un porporino tramonto
ricusa la veste.
Rombi minacciosi
echeggiano in lontananza
...livida la volta allampa,
screzia di violetto e crepita
rumoreggiando di strepiti e baldanza.
Scempio di quel vento
...ulula, sferza e scompiglia
scatenando tra le fronde
un parapiglia
e tacitando quel timido
trillo al ramo...
scomoda divien l'effimera dimora,
ma quanto dolce il rimbocco
sotto l'ali d'ogni implume.
Savio leva lo sguardo
salmodiando quel villano:
" Oltre le nubi
v'è sempre il sole e il sereno
ma se pur fosse
solo quarto di luna
balenerà per questo cuor
tosto l'ameno!"
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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