Sono dubbi
Lasciatemi stare
con le mie invenzioni
di poco valore
non capite
sono dubbi
come quelle nubi.
Non so se domani piove
magari farò tardi ancora
la mia vita aspetta
un gioiello d’uomo
e quando è amorfa
le rimane
un cappello e un muso duro
di cane.
Guardando
dietro la finestra
vedo quell’amico
di un’infanzia allegra
non credi, dovrei parlare
un po’ di noi
chiusi dentro il cuore
di porpora e miele
magari mi vuoi
tenere più vicino
non ti fa paura
il mio sguardo di assassino.
Intanto sono triste e sogno
i luoghi sani di un mondo corto
di uomini seri,
al fresco e ombroso silenzio
di alberi quieti
strisciando nei tagli
di ingiustizie profane
nei limiti
dei miei occhi eremiti
con l’aria che corre
e mi passa sui capelli risorti
come ali di aquile forti.
©
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