Il fascino del degrado
Giovanni Chianese
702 poesie pubblicate
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Piedi nudi sulle strade di cemento
sotto i ponti del dormire
tepore è il fascino del degrado
tra buche di lamiere al vento
Spazio è poesia tra ululati di un deserto
fumo e cloache a spasso con i ratti
agglomerati come scatole di latta
erbe accigliate agli angoli delle strade
mostri giganti le falde d’impresari
Sgonfiati palloni ai piedi sanguinanti
giochi tra immondizie ed escrementi
d’acciaio sono gli uomini bimbi
tra lampi di coltelli nelle mani all’addiaccio
Profondità contemporanee
abbandono è misera arte
son teste rasate i rap senza volto
teschi i teli incappucciati
talento il ghetto di sangue dipinto
Brandelli le braccia tatuate
che gesticolano a ritmo di rabbia
Piroetta geroglifici la pelle
tra gang d’offuscati marciapiedi
Mura di città prigioniere sotto il sole di murales
d’estate cocenti e d’acqua piovana gelo
sbiadiscono tra le stelle di luna piena
al coro di luci gialle di cantiere
ingigantiscono le ombre
Aspettando l’alba nel crepuscolo dei fantasmi
è già notte sono stanco di dolore
e con piedi rotti a sangue
sazio il vampiro nel feltro si ritira
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (2)
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Rita Stanzione17 luglio 2014
Percezioni colme, che il poeta descrive con maestria. Uno spaccato di realtà cittadina con i segni del malessere che conosciamo. Apprezzatissima opera.
nemesiel18 luglio 2014
Una realtà dipinta nella sua cruda verità. L'autore non ne trascura alcun aspetto né edulcora l'impatto emotivo che essa trasmette ma la sua sensibilità poetica fa fiorire sensazioni ed emozioni in ottimi versi...


