Cecco e il lupo
Brucava tranquillo
il gregge nel prato;
non c'era timore
d'alcun assalto
di orsi, di lupi.
Cecco, il guardiano, era annoiato
dalla monotonia di quello stato.
Allora s'inventa
di mettere in atto
una burla alla gente
che a valle fatica
e suda nel campo.
Prese ad urlare con tutta la voce
ch'era assalito dal lupo feroce.
Accorrono tutti
con falci, con legni;
ansando ascendono
al prato, al gregge
che bruca tranquillo.
A crepapelle Cecco, beato
ride, ché quella gente ha beffato.
Scornati s'en tornano
all'usata fatica
sperando che Cecco
più non sia tentato
a rifare lo scherzo.
Se riprovasse a ripetere 'l gesto,
non verrebbe ascoltato di certo.
Infatti è successo
che il lupo, per vero,
le pecore assale
un giorno che era
del tutto normale.
Urla, si sgola a chieder soccorso;
non lo si bada pensando allo scherzo.
Così il suo gregge
viene disperso
e alcuni "capi",
dal lupo razziati
e nel bosco portati.
Questo è quel che capita ai bugiardi:
di esser smascherati, presto o tardi.
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