A salvaguardia
elena rapisa
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E no,
non mi piangerò addosso,
le abluzioni mistiche le lascio ad altri.
Camminerò a testa alta ancora
nel mio selvatico giardino dove germogliano fiori spinosi.
Conficcati nella carne gemono,
io li curo quali briglie a schiavitù di spirito.
E poco importa se il cuore
a goccia a goccia cola sangue,
essi mi fecondano e li rimetto in circolo
a nutrimento dell'anima
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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