Un canto senza suono

Valeva la pena
scorticare una promessa,
fino a farla sanguinare di compiuto?
Trascinare anni per qualche minuto,
per lo stesso senso di vuoto
che lascia sulla spiaggia la bassa marea?
Era questo che avevamo deciso?
Labbra adornate di parole,
labbra truccate dal silenzio.
E adesso rimane un canto senza suono
che rimbomba tra le colline fiorenti,
mentre scendo la buia strada verso l’ignoto.
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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Salvatore Testa20 luglio 2014
In un amore che finisce sanguinano le promesse, e un vuoto s'apre in un rammarico opprimente dei se e dei ma... e ci si perde a volte in quel labirinto di ricordi. Il silenzio rende ancor più amaro quel vuoto. Ottimi versi

